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Scienze Forensi Magazine - Scienze Forensi Magazine | Il giornale delle Scienze Forensi

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Se da un punto di vista giuridico il rapporto fra vittima e carnefice risulta essere ben definito, da un punto di vista psicologico il quadro è molto più complesso. D’altra parte, realizzare un’indagine coerente ed esaustiva su questo fenomeno è praticamente impossibile, dal momento che è impossibile replicare le condizioni di un sequestro in un laboratorio e controllarne le variabili.
Dopo l’istituto della revisione in generale del processo penale, dei tempi, delle modalità e dei presupposti per richiederla per come disciplinati dagli artt. 630 ss cpp, trattiamo ora la versione “europea” dell'impugnazione straordinaria.
La revisione del processo penale è un mezzo di impugnazione straordinario che può essere esperito in qualsiasi momento contro tutte le sentenze di condanna passate in giudicato.
L’importanza di un mezzo di impugnazione straordinario contro una sentenza passata in giudicato, si apprezza particolarmente in paesi come l’Italia dove si stimano circa mille errori giudiziari all’anno.
Secondo i media locali, l'oppositore di Putin, ora attaccato ad un ventilatore e in coma, potrebbe essere stato avvelenato con l’ossibutirrato di sodio, un potente psicodislettico mescolato al tè bevuto da Navalny in aeroporto o in aereo.
Captatore informatico: aspetti tecnici e criticità. I nostri dati sono in buone mani?
- Il captatore: sviluppo, tecniche di inoculazione e strumenti disponibili a bersaglio infetto
- Gestione dei privilegi
- Dati investigativi ottenuti a mezzo captatore e instradamento degli stessi
- Criticità
Siamo in presenza di una situazione di bullismo quando si assiste o si subisce un insieme di vessazioni, ovvero di atti persecutori, violenti e aggressivi, da parte di un coetaneo o, per lo più, da un gruppo di coetanei, nei confronti di un loro pari. Le prepotenze possono essere di natura fisica, ad esempio sberle, spintoni, pugni e botte, oppure di tipo verbale, come minacce, offese, svalutazioni e insulti pesanti. Oppure, ancora, possono concretizzarsi in forme di abuso psicologico quali umiliazioni, derisioni, discriminazioni, pettegolezzi ed emarginazione. Nella maggior parte dei casi, si denota una concomitanza di tutte le categorie fin qui descritte. L’offesa verbale trascende nell’aggressione fisica e le azioni sono sempre accompagnate da un forte trauma psicologico in seguito al quale la vittima difficilmente riesce a sopravvivere da sola.
Web generation e sfide estreme: il fenomeno "Blue Whale challenge". «La tecnologia dovrebbe migliorare la tua vita, non diventare la tua vita.» Questa frase pronunciata da Harvey B. Mackay[1] riassume emblematicamente quanto è emerso dalle ricerche effettuate e dalle riflessioni che ne sono scaturite in relazione alla produzione di questo elaborato. Giovani internauti e viaggi senza ritorno è un’espressione con cui si può sintetizzare la storia di anime fragili, isolate, emarginate e “annoiate” che si confondono tra gli adolescenti di oggi che chiamiamo “web generation”. Una generazione che, a volte, può trovare nella “sfida” la risposta al desiderio di riscattarsi socialmente.
Se è pur vero che indizi e prove digitali provenienti dai dispositivi a noi in uso (pc, smartphone, tablet, memorie usb/esterne ecc.) stanno praticamente rivoluzionando i metodi con cui si applica la giustizia civile e penale nei nostri tribunali, non si può dire lo stesso delle metodologie con cui queste vengono acquisite.
È passata inosservata per tanti anni, quasi declassata, spesso, come un normale “stato di tristezza o depressione passeggera”. Con il tempo, poi, è cresciuta in forma esponenziale catturando l’attenzione del mondo della psicanalisi e della ricerca. È la sindrome di “burnout”, una nuova malattia del secolo, una patologia che colpisce l’anima e la mente di molte persone.
Il “Moby Prince” fu costruito nel 1967 in Inghilterra per una compagnia navale olandese ed in seguito, nel 1986, acquistato dalla compagnia navale privata Nav.Ar.Ma, oggi conosciuta con il nome di “Moby S.p.A.”.
Il traghetto venne adibito a trasporto di mezzi e persone dal porto di Livorno verso vari porti della Corsica e della Sardegna.
Il traghetto era lungo 131,5 metri e largo 20 metri, con una capacità di carico di 1500 passeggeri e 360 veicoli ed una velocità di navigazione massima di 19 nodi (equivalenti a poco più di 35 km/h).
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Criminologi e Criminalisti
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